Camera dei Deputati
Seduta n. 322 dell'11/6/2003
Richiesta
(Sezione
4 - Iniziative per ripristinare l'operatività del sistema di rilevamento
delle imbarcazioni clandestine nelle acque internazionali)
LA RUSSA, AIRAGHI, ALBONI, AMORUSO, ANEDDA, ARMANI, ARRIGHI, ASCIERTO, BELLOTTI,
BENEDETTI VALENTINI, BOCCHINO, BORNACIN, BRIGUGLIO, BUONTEMPO, BUTTI, CANNELLA,
CANELLI, CARDIELLO, CARRARA, CARUSO, CASTELLANI, CATANOSO, CIRIELLI, COLA, GIORGIO
CONTE, GIULIO CONTI, CORONELLA, CRISTALDI, DELMASTRO DELLE VEDOVE, FASANO, FATUZZO,
FIORI, FOTI, FRAGALÀ, FRANZ, GALLO, GAMBA, GERACI, GHIGLIA, ALBERTO GIORGETTI,
GIRONDA VERALDI, LA GRUA, LA STARZA, LAMORTE, LANDI DI CHIAVENNA, LANDOLFI,
LEO, LISI, LO PRESTI, LOSURDO, MACERATINI, MAGGI, MALGIERI, GIANNI MANCUSO,
LUIGI MARTINI, MAZZOCCHI, MENIA, MEROI, MESSA, MIGLIORI, MUSSOLINI, ANGELA NAPOLI,
NESPOLI, ONNIS, PAOLONE, PATARINO, ANTONIO PEPE, PEZZELLA, PORCU, RAISI, RAMPONI,
RICCIO, RONCHI, ROSITANI, SAGLIA, SAIA, GARNERO SANTANCHÈ, SCALIA, SELVA,
SERENA, STRANO, TAGLIALATELA, TRANTINO, VILLANI MIGLIETTA, ZACCHEO e ZACCHERA.
- Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
in relazione all'azione di controllo contro l'immigrazione clandestina, i decreti
attuativi della nuova legge sull'immigrazione determinano la ripartizione delle
competenze, disponendo che alla Marina militare tocchi il compito di sorvegliare
le acque internazionali;
il controllo delle acque internazionali gioca un ruolo strategico nelle operazioni
di localizzazione anticipata delle imbarcazioni dei clandestini, sia attraverso
l'impiego degli aerei della Marina militare per il pattugliamento dall'alto
delle acque, sia attraverso il controllo via radar delle navi;
gli Atlantic, ovvero gli aerei a disposizione della Marina militare per la sorveglianza
delle acque internazionali sono decrepiti, tecnologicamente antiquati, privi
di visori notturni e, pertanto, inidonei all'intercettazione delle navi dei
clandestini al buio;
la Marina militare, pur conseguendo eccellenti risultati grazie all'impegno,
alla professionalità e alla forte motivazione di tutti i suoi uomini,
è costretta a lavorare con una strumentazione tecnologica obsoleta;
i programmi di ammodernamento avviati dal Governo e rivolti all'acquisto di
nuovi aerei richiedono tempi piuttosto lunghi e gli elicotteri EH101, di prossima
consegna, daranno solo un parziale contributo tecnologico nelle operazioni di
pattugliamento delle acque -:
quali iniziative urgenti intenda adottare per ripristinare, in tempi adeguati,
l'operatività del sistema di rilevamento delle imbarcazioni clandestine
nelle acque internazionali e per permettere ai nostri uomini di operare con
gli strumenti e le tecnologie più adeguate, soprattutto a fronte del
nuovo e preoccupante flusso di extracomunitari che ha interessato le nostre
coste negli ultimi giorni. (3-02370)
(10 giugno 2003)
Risposta
Iniziative per ripristinare l'operatività del sistema di rilevamento delle imbarcazioni clandestine nelle acque internazionali - n. 3-02370)
PRESIDENTE.
L'onorevole Gamba ha facoltà di illustrare l'interrogazione La Russa
n. 3-02370 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione
4), di cui è cofirmatario.
PIERFRANCESCO
EMILIO ROMANO GAMBA.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori ministri, i decreti attuativi
della nuova legge sull'immigrazione, la cosiddetta Fini-Bossi, prevedono l'attribuzione
del compito della sorveglianza delle acque internazionali, ovviamente limitrofe
a quelle nazionali, alla Marina militare. Quest'opera viene già svolta
con grande impegno da parte degli organi della marina militare, ma i mezzi,
in particolare quelli aerei di cui dispongono le nostre forze per questo controllo,
gli Atlantic, nati in funzione antisommergibile - certamente obsoleti e molto
anziani come servizio -, non consentono una buona riuscita di questa attività
di contrasto.
Proprio in relazione al fatto che attualmente la marina militare è costretta
a svolgere questa attività con mezzi non tecnologicamente adeguati, il
gruppo di Alleanza nazionale, con la presente interrogazione, domanda al Governo
quali iniziative urgenti intenda adottare per ripristinare, in tempi adeguati,
l'operatività del sistema di rilevamento delle imbarcazioni clandestine
nelle acque internazionali e per permettere, quindi, ai nostri militari di svolgere
appieno le loro funzioni.
PRESIDENTE.
Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà
di rispondere.
CARLO GIOVANARDI,
Ministro per i rapporti con il Parlamento. È necessario chiarire che
la linea di volo Atlantic, benché oggi stia per ultimare la propria vita
operativa, potrà continuare a fornire un determinante contributo nell'attività
di pattugliamento marittimo, grazie ad un programma di prolungamento della vita
operativa tramite l'adeguamento di mezzi specifici. Tale programma di ammodernamento
risponde all'impossibilità di sostituire, a breve e medio termine, l'attuale
linea di velivoli per il pattugliamento marittimo per i tempi connessi con lo
sviluppo e la messa in produzione di velivoli per il pattugliamento di nuova
generazione.
In particolare, questo programma prevede l'acquisizione di un sistema di scoperta
e rilevamento all'infrarosso per la visione
notturna, l'installazione di un nuovo impianto di comunicazione radio e un programma
di interventi strutturali in grado di estendere la vita operativa degli Atlantic
dalle attuali 12 mila a 17 mila ore di volo, nonché la predisposizione
ed installazione di un sistema di rilevamento a mezzo di boe sonore.
Tali migliorie comporteranno la riduzione della flotta dagli attuali 18 a 14
velivoli. Contestualmente si sta procedendo all'acquisizione e alla consegna
alla marina militare di 24 elicotteri EH 101, di cui i primi 9 sono già
stati consegnati, mentre i rimanenti saranno consegnati entro il 2006. Queste
due iniziative consentiranno di dare ulteriore impulso all'attività di
sorveglianza e di scoperta avanzata dei traffici illeciti via mare, per continuare
a mantenere un'efficacia azione di contrasto dei flussi migratori clandestini.
A tale proposito, voglio ricordare i dati importanti su questa funzione di contrasto.
Nei primi tre mesi e mezzo del 2003 (gennaio, febbraio, marzo e metà
aprile), i clandestini rintracciati in Puglia, a seguito degli sbarchi, sono
stati appena 16 a fronte dei 1.959 dello scorso anno e dei 3.068 del 2001. In
Sicilia sono stati 1.700 contro i 4.092 del 2002 e 597 del 2001, mentre in Calabria
non se ne è registrato nessuno (erano stati 1.114 nel 2002 e 417 nel
2001).
Si deve aggiungere, inoltre, che, in quello stesso periodo, la percentuale di
stranieri effettivamente allontanati è stata pari al 58 per cento del
totale dei rintracciati. Nello stesso periodo del 2002, la percentuale era stata
pari al 46 per cento. In sostanza, con questo pattugliamento e con queste misure
efficaci, nell'ultimo quadrimestre, in rapporto ai corrispondenti periodi dei
due anni precedenti, ad una flessione del numero complessivo dei clandestini
che entrano nel territorio nazionale, corrisponde un aumento della percentuale
di coloro che sono stati effettivamente allontanati dal territorio italiano.
Concordiamo quindi sulla necessità di rafforzare l'opera di vigilanza,
ma sottolineiamo che questa opera di vigilanza, di repressione e di controllo
sta già ottenendo notevole successo.
PRESIDENTE.
L'onorevole Gamba, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di replicare.
PIERFRANCESCO
EMILIO ROMANO GAMBA.
Signor ministro, il gruppo di Alleanza nazionale si dichiara mio tramite soddisfatto
della risposta pervenuta dal Governo, in particolare, per quanto riguarda le
indicazioni che ella ha voluto dare sul programma di ammodernamento dei sistemi
di rilevamento e scoperta degli aerei Breguet Atlantic che, come lei sottolineava,
trovano una particolare carenza attuale proprio nella mancanza di sistemi di
rilevamento notturno. Purtroppo, noi sappiamo bene che il fenomeno dell'immigrazione
clandestina negli ultimi tempi ha visto incrementare l'afflusso di naviglio
diverso, ovviamente, proprio nelle ore notturne, al fine di eludere la sorveglianza
del sistema complessivo di controllo. Quindi, certamente, con il programma che
noi speriamo possa essere realizzato nel tempo più breve possibile, i
Breguet Atlantic saranno posti - evidentemente, insieme ai loro equipaggi -
in condizione di svolgere anche nella fase notturna questa funzione di controllo
delle acque internazionali che è fondamentale per prevenire o perlomeno
contenere, individuare e poi contrastare l'afflusso di clandestini nei momenti
successivi, quando, evidentemente, non è più possibile svolgere
un'azione diversa. Altrettanto importante è l'indicazione che lei ha
dato riguardo alla consegna di una quota significativa del programma e quindi
di apparecchi elicotteri EH101 che costituiranno un ulteriore incremento di
questa capacità di controllo.
Salutando positivamente i dati che lei ci ha indicato riguardo al contrasto
complessivo dell'immigrazione clandestina, ci permettiamo di raccomandare ulteriormente
anche l'incremento del sistema di scoperta radar combinato fra le unità
navali e le postazioni terrestri, proprio perché quest'azione possa continuare
e incrementare i positivi risultati.